WEB MARKETING: LA SEO FAI DA TE

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    Web Marketing, ovvero “come fare affari con Internet”. Probabilmente, in questo preciso istante, tra le migliaia di persone che stanno navigando su Internet, molte stanno cercando proprio quello che offri tu.

    Tanti di loro non avrebbero problemi ad acquistare i tuoi servizi o i prodotti che vendi.

    Ma le possibilità che questo accada dipendono in buona misura dall’attenzione che la tua pagina Web riceve da parte dei Motori di Ricerca, che in Italia significa Google, il quale al momento assorbe circa il 92% delle ricerche in italiano.

    I suoi spider si accorgeranno comunque del tuo sito, perchè prima o poi capiteranno sulle tue pagine e le registreranno nel suo enorme database. Ma se te ne stai con le mani in mano loro potrebbero essere gli unici, insieme a pochi altri, a conoscerti. Nei risultati delle ricerche la tua homepage potrebbe figurare  dopo molti siti concorrenti e gli studi in materia non lasciano speranze a chi occupa le retrovie: il 95% dei navigatori non prende in considerazione i siti segnalati oltre la prima schermata di risultati. Spesso non guarda oltre il terzo o quarto indirizzo proposto. Col Web Marketing guadagnare visibilità è possibile. Puoi migliorare la posizione del tuo sito nei risultati attraverso un insieme di tecniche e trucchetti chiamato SEO (Search Engine Optimization) che, se condotto ad arte, potrebbe fruttarti i vantaggi di un’imponente campagna pubblicitaria. Vediamo come.

    INDIVIDUA LE PAROLE CHIAVE

    Il primo passo è decidere su quali parole chiave puntare, ossia stabilire quei termini che pensi i tuoi clienti useranno nelle loro ricerche. Se, ad esempio, ti occupi di SEO, è probabile che i ternimi chiave più utilizzati saranno appunto “seo”, “seo copywriting” o “consulente seo”. Ma una parte dei navigatori potrebbe chiedere a Google “ottimizzazione sito internet” o “come posizionarsi nelle prime pagine dei motori di ricerca”. E’ utile, quindi, cercare delle varianti magari aiutandosi con un dizionario dei sinonimi. In tal senso ce n’è uno incluso in Word sotto il menu strumenti > Lingua > Thesaurus.

    SCEGLI LE KEYWORDS PIU’ ADATTE

    C’è un errore che molti fanno nello scegliere le keywords: pensare a quelle più digitate da chi cerca. Nel nostro esempio, probabilmente “seo” è il termine più utilizzato nelle ricerche, ma i tuoi concorrenti staranno provando a farsi trovare attraverso la stessa parola. Usarla, quindi, sarebbe come partire per il mare una domenica di luglio verso le dieci del mattino. L’ideale è cercare una strada alternativa, un’espressione di ricerca magari meno gettonata ma anche poco sfruttata dai competitor. Per questa operazione puoi contare su uno strumento messo a disposizione direttamente da Google tramite Adwords, all’indirizzo tinyurl.com/7lbv3fc. Esso ti indicherà ricerche simili a parole chiave da te indicate, quante volte gli utenti hanno digitato ciascuna “alternativa” nell’ultimo mese e il suo “valore di concorrenza”, ovvero quanti tuoi rivali stanno utilizzando quel termine per farsi pubblicità su Google. L’obiettivo è trovare un’espressione che molti usano per cercare e pochi scelgono per farsi trovare.

    INSERISCI LE PAROLE CHIAVE NEL TESTO

    Fino a poco tempo fa erano diverse le “pratiche” usate per balzare in testa ai risultati dei motori di ricerca. Ma col passare del tempo questi ultimi, e come detto Google nel nostro caso, hanno perfezionato i loro algoritmi penalizzando pesantemente chi usa scorciatoie e stratagemmi. Relativamente alle parole chiave, ripeterle in modo ossessivo pensando alla quantità sarebbe un errore grossolano sia per le ricerche in sè che per la qualità del contenuto che metti a disposizione dei tuoi lettori. Serviti di tre o quattro termini strategici e disseminali nel tuo testo con una frequenza tra il 6 e il 9% (ovvero 6/9 keywords ogni cento parole di testo). Un buon posto dove piazzare le parole chiave sono la homepage e i titoli.

    PROCURATI DEI LINK

    Nelle università, i professori più validi sono quelli più citati nei libri. Google è figlio di due studenti della Stanford University, lo sapevi? Probabilmente è per questo che ragiona in modo simile: se tanti parlano di te, ovvero se molti siti hanno un link alle tue pagine, significa che il tuo sito è importante. Come procurarti dei link? Prima di tutto realizza un sito “informativo” avente delle parti dinamiche come un blog dove divulgare informazioni, conoscenza, competanza. Primo o poi a qualcuno verrà voglia di citarti in un forum o in un gruppo di discussione. Ma, volendo investire un pò di tempo, puoi velocizzare il processo:

    1. scrivi articoli che mettano in luce il tuo know-how e diffondili su internet firmandoli col tuo dominio e assicurandoti che contengano qualche parola chiave. Poi prova a sottoporli a siti basati sui contributi degli utenti;

    2. quando commenti su blog o partecipi a forum di discussione, anche estranei al tuo settore di competenza, inserisci nella tua firma un link al tuo sito. Evita di pubblicizzarti in modo esplicito o rischi di essere bannato come spammer;

    3. iscrivi il tuo indirizzo in qualche Web Directory, ovvero portali che recensiscono siti suddivisi per categorie;

    4. aggiorna regolarmente il tuo blog e segnalalo sui motori di ricerca specializzati;

    5. realizza un breve video informativo e caricalo su YouTube.

    RENDI IL TUO SITO AMICO DI GOOGLE

    Uno dei concetti di base che qualsiasi consulente web marketing fornirebbe ai propri clienti è che i motori di ricerca non leggono i siti come noi. Evita testi contenuti in immagini o animazioni in flash. Inserisci una sitemap, ovvero un riepilogo della struttura del sito facilmente “scandagliabile” dagli spider. Usa lo strumento messo a disposizione da XML-Sitemaps.com. Digitando l’indirizzo della tua pagina principale otterrai un piccolo file con estensione .xml da caricare nel tuo spazio Web.

    SFRUTTA I TAG

    Tutte le pagine Web incorporano una serie di informazioni “invisibili” tese a favorire il lavoro dei motori di ricerca. Tali informazioni si chiamano “Meta Tag” e, sebbene influiscano sul posizionamento meno che in passato, è sempre positivo sfruttarli assicurandosi che nei campi “description” e “keywords” figurino le tue parole chiave. Lo stesso vale per i campi “alt” che forniscono le descrizioni delle immagini e il campo “title” (titolo della pagina che sarà visibile nella cornice della finestra di navigazione). Se fai una copia della tua pagina e la apri con il blocco note di Windows, potrai vedere il codice comprensivo di diciture tipo: <meta name = “description” content = “descrizione”>.

    Quelle appena descritte, ovviamente, sono solo alcune delle attività di Web Marketing che puoi intraprendere per migliorare la visibilità del tuo sito internet. Pensi di non riuscire a farlo da solo?

    Allora contattami e lo faremo insieme!

     

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